METODOLOGIE PEDAGOGICHE ADOTTATE:

 

Metodologia MISTA

Elinor Goldschmied matura la consapevolezza che  due fattori sostengono nel bambino la voglia di crescere e “vivere”: la possibilità di giocare e la sicurezza affettiva che prende corpo in una relazione con privilegiata con un adulto di riferimento.

Lo sguardo verso le capacità creative dei più piccoli richiede un allenamento costante e continuativo.

Il bambino nel gioco è indipendente e l'adulto ha un ruolo di regia: deve imparare a rimanere sullo sfondo quando il bambino non ha bisogno del suo intervento.

 

“Aiutami a fare da solo”

si riferisce alla vita pratica ed alla libertà del bambino quale libero esploratore del mondo che lo circonda.

L’obiettivo fondamentale della vita pratica è permettere l’armonia tra il corpo e la mente del bambino.

Attraverso le attività di vita pratica il bambino produce un lavoro non solo fisico ma anche motorio-psichico.

I materiali ad ispirazione montessoriana proposti sono pensati per l’arricchimento del linguaggio, delle competenze logico-matematiche, musicali e grafico-pittoriche.

“Aiutami a fare da solo” e’ un aforisma che riassume il metodo di Maria Montessori, a cui prendiamo ispirazione per la vita quotidiana.

 

“I bambini sono degli esseri forti, ricchi e competenti. hanno le capacità, il potenziale, la curiosità e il desiderio di costruire il loro apprendimento e di gestire la relazione con l’ambiente che li circonda”.

L'ambiente è il terzo educatore, diceva Loris Malaguzzi, fondatore della pedagogia innovativa che ha reso famose le scuole di Reggio Emilia nel mondo: i nostri ambienti parlano ai bambini di benessere e accoglienza, favoriscono esplorazione e curiosità, ricerca e creatività. Malaguzzi diceva anche "il pensiero dei bambini è immaginazione e creatività", ed ha portato nelle scuole gli atelier, luoghi speciali dove sperimentare i linguaggi dell'arte. I "cento linguaggi", la teoria più famosa del pedagogista reggiano, significa sostenere l'idea di un bambino "ricercatore", in grado di approcciare tutti i campi d'esperienza in particolare sensibile ai linguaggi figurativi e plastici.

Progettare la quotidianità a partire dai bambini, modalità sempre reggiana, vuole dire dare ascolto agli interessi che i bambini dimostrano ed essere disponibili ad assecondarli, organizzando materiali e tempi in modo da aderire alle loro sollecitazioni.

 

 

Metodologia A.C.A.

 

           "ASCOLTO - COMUNICAZIONE - AZIONE” si basa su 3 principi fondamentali:

Il metodo è basato sull'osservazione dei bambini, i quali vivono nel presente per creare futuro.

Si seguiranno gli stadi naturali e personali del bambino.

Il metodo prepara e struttura diversi laboratori, quali: